#Recensi-Dì: Gay for Pay – T.M. Smith

Continua la mia avventura nell’universo della letteratura M/M. Dopo “La pratica rende perfetti”, di Jay Northcote, è stato il turno di “Gay for pay”, di T.M. Smith, un romanzo erotico e sentimentale ambientato nel mondo del porno gay.

T.M. Smith racconta la storia di Christopher, il classico belloccio americano bravo nello sport e con una fidanzata da far girare la testa. In una notte, però, tutto cambia; ubriaco, Christopher si mette alla guida e ha un incidente. Lui sopravvivrà, ma Amanda, la sua ragazza, muore. Christopher perde l’affetto della sua famiglia, la borsa di studio all’università e si trasferisce a New York, dove tenta di rifarsi una vita. Qui si ritrova con un volantino che sponsorizza la ricerca di nuovi attori per il porno-gay. Squattrinato e senza un apparente futuro, Christopher decide di provare. Questo è l’inizio del percorso che lo porterà a conoscere Lincoln, uno degli attori porno della All Cocks. Tra i due nasce una relazione passionale non priva di ostacoli, in cui i due ragazzi devo affrontare il proprio passato per poter vivere un futuro insieme.

Dopo alcune ore in cui si era rigirato nel letto, con il cervello ormai esausto, aveva concluso che a spaventarlo non era la consapevolezza di essere attratto da Linc, era più che altro il fatto di ammettere che qualcuno stesse riuscendo a prendere il posto di Amanda nel suo cuore.

In un romanzo carico di personaggi ed eventi, T.M. Smith ci mostra le tante sfaccettature della sessualità e dei sentimenti umani.

Christopher si trova a dover fare i conti con il senso di colpa per la morte di Amanda e, allo stesso tempo, si trova sopraffatto da un sentimento del tutto nuovo (non l’amore in sé, ma l’amore per un altro uomo), che lo spiazza, rendendolo quasi incapace di capire se stesso. Anche Lincoln ha il suo passato oscuro alle spalle, ma grazie all’amore e al sostegno di Christopher riesce ad andare avanti e a riscoprire un senso della vita del tutto nuovo.

Il cervello diceva no e voleva fargli scuotere la testa, ma il corpo agì per conto proprio, e Chris sentì la sua testa fare un cenno di assenso, prima che le labbra calde e umide di Linc toccassero le sue. Fu un bacio puro e semplice. Linc non si spinse oltre a qualche lieve tocco sulla sua bocca, anche se rimase a lungo premuto contro di lui.

Una scrittura semplice e scorrevole, divertente, che mostra, dall’interno, il mondo della produzione del porno gay, dal casting alle riprese fino alla distribuzione, in cui gli ‘addetti ai lavori’ sono persone comuni ma con traumi di qualche genere, e trovano, in un ambiente comunemente considerato frivolo e superficiale, un senso di appartenenza, un punto di partenza per una nuova vita, in cui il passato non può essere ignorato ma compreso, e il futuro accolto a braccia aperte e con fiducia.

 

Recensione a cura di Alessandro Dainotti

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