Recensione a ‘Sono quello che vuoi’ di Enrica Aragona, “La Gru edizioni”

Una donna che vuole cambiare la sua vita, o magari iniziarne una nuova.
Una donna pronta a nuove sfide, con l’intento di diventare, per la prima volta, la protagonista del suo film che un altro uomo ha scritto per lei. La diverrà? Sarà così facile per lei scrollarsi di dosso le manie, gli ordini e le bugie di un uomo che nonostante tutto lei ha sempre desiderato?
Con un buonissimo stile narrativo Enrica Aragona ci racconta i tormenti e i desideri di una donna che, siamo certi, ricalca tante altre donne che in questo momento stanno leggendo questa recensione, o che hanno o leggeranno questo romanzo degno di nota.

E’ sufficiente leggere le prime pagine di questo romanzo per capire che si ha davanti un lavoro curato, particolare e davvero ben scritto. Ci si potrebbe fermare alle prime pagine dove incontriamo Laura, la protagonista, per redigere una recensione, ma la curiosità di scoprire come si evolverà la storia ti rapisce.

Laura ha un passato tormentato alle spalle, il difficile rapporto con i genitori e la morte per overdose del fratello la conducono a vivere un’esistenza al limite della moralità, solo quando incontra Stefano, il suo compagno, sembra che la vita cerchi di regalarle un po’ di tranquillità, ma non tutto è come sembra.
Laura sembra voler gettare nell’inquietudine e nel pericolo tutti i problemi che la assillano.

Quando Alex irrompe nella sua vita, vede in lui tutto ciò che la routine le ha fatto dimenticare, la passione, il mistero, il sentirsi desiderati da qualcuno. Ma Alex non è ciò che sembra: Alex ha tante facce, è tutto ciò di cui Laura ha bisogno ed è anche tutto ciò da cui Laura deve fuggire.

Riuscirà, la protagonista a tagliare i ponti con quest’uomo violento e bugiardo che tiene in mano le redini della sua vita rischiando di farle perdere le cose che più ha care al mondo?

E’ questo che vorrete scoprire buttandovi a capofitto in questa storia di perversioni e dolore. Sarà difficile fermarsi anche solo per bere un bicchiere d’acqua e, arrivati alla fine, avrete voglia di ricominciare perché non solo la storia, ma anche lo stile narrativo di Enrica, lineare, asciutto, semplice e curato, ne fanno un libro da tenere in bella vista nella vostra libreria.
Enrica riesce a far emergere i pensieri di Laura in maniera impeccabile, molte donne, siamo certi, che leggeranno questo romanzo, riusciranno a comprendere con facilità i pensieri e i turbamenti della protagonista.

Un romanzo sicuramente consigliato, figlio di un’autrice in erba ma con un talento da non perdere di vista!

Recensione a cura di Dylan Berro e Laura Bellini

Precedente Intervista a Danilo Puce autore di: Il club del suicida, Il mio libro.it Successivo Recensione a 'Recc' di Lorenzo Ramadoro, Narcissus Self Publishing

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.