Recensione a “L’uomo dalle iridi a specchio” di Mariana Fujerof

iridi a specchio
La recensione di Adriana

Buongiorno a tutti cari lettori! Oggi vi parlerò dell’ultimo libro che ho recentemente letto: L’uomo dalle iridi a specchio, di Mariana Fujerof. Iniziamo!

 

TRAMA
Protagonista di questo libro è un tormentato, ma affascinante uomo, Amedeo. Quest’ultimo trascorre la sua vita nell’ombra di una casa piemontese, scrivendo le sue grandi opere poliziesche.
Amante dell’arte e della poesia, Amedeo è estremamente schietto e severo per ciò che riguarda i “poeti moderni”. Crede che tutti questi ragazzi che si improvvisano “poeti” altro non sono che degli individui estremamente ridicoli, che usano le parole a vanvera per esprimere la loro vita del tutto inutile. Questo pensiero lo porterà ad avere diversi rivali nell’imbito della letteratura.
Amedeo è un bellissimo uomo, che porta un fardello troppo grande sulle spalle. E’ costretto fin dall’adolescenza a vivere di notte e a coprirsi dai raggi del sole durante il giorno. Questo aspetto della sua vita, lo costringe il più delle volte ad allontare le persone, tutte tranne una, sua sorella: Manuela. Questa bellissima ragazza è sempre stata definita una mentecatta dalla sua famiglia, eccetto da Amedeo. Lui vede del potenziale in lei e farà di tutto affinchè Manuela esca dal suo guscio e inizi a vivere. Per Amedeo però la situazione non è delle migliori. L’unico raggio di sole per lui sembra essere Laura, un piccolo topolino da biblioteca. Ma la vita di Amedeo è troppo oscura e tenebrosa per poterne entrare a fare parte…

RECENSIONE
Iniziamo dall’analisi del libro.
Il volume consta di circa 130 pagine e non è suddiviso in capitoli. La narrazione avviene in terza persona, ma il narratore sembra del tutto interno, dal momento che riesce a far trasparire i pensieri più profondi di ogni singolo personaggio.
Il più delle volte sono presenti dei flashback, che ci riconducono all’adolescenza di Amedeo e Manuela. Il linguaggio non è per nulla informale. Sono presenti delle parole alquanto altolocate che, ahimè, non rendono la lettura molto scorrevole e facilmente comprensibile. Sono presenti nel brano alcune frasi tipiche del dialetto piemontese e, a piè di pagina, sono riportate le varie traduzioni in italiano. Spesso nel testo sono presenti delle frasi armoniose e poetiche. Questo rende il libro un bellissimo mix tra prosa e poesia.

Adesso analizziamo il contenuto.
Amedeo è un uomo tormentato dal suo malessere. Si infastidisce molto facilmente ed è fin troppo schietto. Preferisce restare solo, piuttosto che infierire nella vita delle persone che tengono a lui. Può fare a meno di tutti tranne che della sorella. Si sente legato a lei con un cordone ombelicale e non ha la forza di lasciarla andare. All’apparenza arrogante, in realtà Amedeo è uomo che sa di poter amare, ma decide di non farlo. Questo è un aspetto che sembra quasi passare in secondo piano. Purtroppo la sua vita è segnata dai pregiudizi delle persone che lo circondano. Infatti, il più delle volte finisce per fare delle scelte sbagliate e cattive; scelte che alla fine lo porteranno in guai grossi. Ma lui ne è consapevole, e gli sta più che bene…

Devo ammettere a malincuore che questo libro non mi ha particolarmente affascinato. Credo che questo dipenda dal fatto che non appartiene esattamente al genere letterario che amo leggere. Ritengo che sia una lettura abbastanza pesante e non adatta a tutti i tipi di lettori.

Credo che questa sia una di quelle storie che bisognerebbe rileggere una seconda volta per poter capire a pieno il significato di ogni singola frase. Forse più il là proverò a dargli una seconda chance.
Ma questa è solo la mia opinione. Magari, a voi piacerà! Chi lo sa? 🙂
A presto

Adriana Sanfilippo

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