#Recensi-Dì: Pete Sebastian, Coach – Jean C. Joachim

Pete Sebastian – Coach fa parte della lunga serie First and Ten.

Pete è il coach della squadra di football dei Connecticut Kings e si trova a dover fronteggiare un nuovo P.R nell’amministrazione della squadra. È il signor Parker, o almeno questo è ciò che pensa Pete finché non si trova davanti a lei.

«No, sto cercando Joe Parker,» ripeté, confuso.

«Sono io. Jo, scritto J-o, è l’abbreviazione di Josephine. Cosa posso fare per lei?» La donna si alzò dalla sedia e Pete si accorse di avere la bocca secca.

Perfino con i tacchi alti, Josephine non superava il metro e settanta. La P.R. indossava un completo di seta turchese e sotto la giacca sbottonata l’allenatore intravide una camicetta bianca, sempre di seta, la cui scollatura mostrava abbastanza pelle candida da attirare la sua attenzione.

Parker vuole che la reputazione della squadra venga riabilitata, dopo i due casi di violenza domestica saltati alle cronache e come protagonisti proprio i giocatori della squadra. Come primo passo ha in mente un corso per la gestione della rabbia ed è a causa di questo che Pete e Jo hanno il loro primo incontro.

Il Coach è un uomo che ha alle spalle un matrimonio fallito e due figlie che ha cresciuto da solo e che sono la sua ragione di vita, insieme al football. Ora che le ragazze sono al college, Pete sente il desiderio di rifarsi una vita.

Anche Josephine ha un passato travagliato alle spalle.

La sua famiglia non è mai riuscita ad amarla e lei dispera di poter trovare un uomo che possa invece insegnarle cosa sia l’amore.

Non c’è niente di eclatante in questo romanzo, ma per la prima volta, mi trovo a leggere un romanzo d’amore in cui i protagonisti sono ormai persone adulte con le loro abitudini, abituati a vivere soli senza dipendere da nessuno.

Jo e Pete hanno i loro caratteri e non sarà facile conciliare le loro vite, ma poco a poco sapranno trovare il giusto equilibrio per trovarsi sulla stessa strada.

Inoltre argomenti come la discriminazione sul lavoro, Jo scoprirà di essere pagata molto meno rispetto al suo predecessore, e soprattutto la violenza sulle donne, fanno di questo romanzo un libro adatto a tutte le età e che si lascia leggere con piacere, se pur non si hanno letto i precedenti.

Non sono amante di questo genere di romanzi, ma l’autrice è riuscita a bilanciare la sua voglia di creare una lunga serie con la sapienza di creare libri indipendenti uno dall’altro. Certo, probabilmente la lettura si gusterebbe di più nel suo complesso, perché i personaggi ritornano e ogni libro è in qualche maniera collegato.

Lascia la curiosità di scoprire la prossima storia, appena accennata in questo capitolo.

Un romanzo che si legge senza pretese, di quelli che si gustano volentieri fra un Tolstoj e un Stephen King!

Recensione a cura di Laura Bellini

 

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