Recensione: Ti guarderò morire – Filippo Semplici

Oggi vi parliamo di “Ti guarderò morire”, curiosi?
Filippo Semplici ci presenta un romanzo pieno di adrenalina, un thriller in grado di comunicare con forza quanto labile possa essere il con$ne tra vita e morte.
Ti guarderò morire è la storia di Orlando, ragazzo che con Elise, sua fidanzata, deciderà di fare un viaggio in Toscana. L’atmosfera idilliaca, però, non durerà molto. Sulla via del ritorno, la coppia fa una sosta a Borgoladro, piccolo paesino dove tutto è diverso da ciò
che sembra.
 
Orlando sarà allontanato dalla sua amata, e per recuperarla sarà costretto a lottare contro
gli abitanti della cittadina e scoprirne i misteri annidati nelle sue fondamenta.
Ci troviamo davanti a uno stile diretto, che vuole imprimere con ferocia e tracotanza una
rapida successione di immagini al lettore.
Tecnica di stesura, questa, che volge l’attenzione alla volontà di rapire l’utente per trascinarlo tra le pagine, assieme alla coppia a Borgoladro.
 
Una trama che sa emozionare, che racconta di quanto è importante vivere e semplice
morire.
La paura che trapela tra le righe diventa il mezzo necessario per far giungere il
lettore alla comprensione di quanto anche un piccolo gesto, giudicato scontato e banale di
primo acchito, possa assumere un valore inestimabile quando in ballo c’è il proprio
domani.
Un testo, questo di Semplici, che arricchisce l’animo servendosi di una buona trama e
un’ottima fluidità, gestite con maestria da un autore che si dimostra capace e caparbio
nella sua attività da scrittore.
Recensione a cura di Francesco Leo
Precedente Intervista a Emanuele Rizzardi Successivo Recensione: "Il profumo delle foglie del tè" di Dinah Jefferies

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.